Con le interviste a quattro dei sei candidati alla carica di primo cittadino a Rimini (si vota tra due giorni il 3 e il 4 ottobre), qui su Città a 4 Zampe abbiamo raccontato le idee e i progetti della politica sugli animali (le interviste sono tutte online e per facilità clicca sul tag “ELEZIONI RIMINI 2021”).

Ci sono valide iniziative in tutti gli schieramenti. Chi vincerà?

A prescindere dagli esiti, sono convinto che serve qualcosa di molto più grande, di diverso. Ci arrivo tra poco.

Da quando frequento il cosiddetto mondo ‘animalista’ (in particolare quello dei cani), la frase che ho sentito più spesso dire è che quando si parla di tutela degli animali non esistono ideologie, colore politico, divisioni, ma che occorre essere uniti per il ‘benessere animale’. Vero. Come non condividere un’affermazione del genere?

Peccato che nella pratica tutto questo non accada. Almeno sulla base della mia esperienza.

La questione politica e ideologica pesa molto. Ma quello che crea una grande tensione nell’ambiente sono le incomprensioni, le invidie personali, le rivalità. Un ambiente difficile, dove esiste l’arte dei boicottaggi di persone e realtà, di prese di mira per antipatie e simpatie personali, avvelenate per motivi che non sempre è facile capire.

La conseguenze, a mio avviso, sono drammatiche.

A Rimini ci sono tantissimi problemi da risolvere. Problemi, ad esempio, legati anche alla scarsa trasparenza da parte di chi dovrebbe essere un libro aperto. Problemi che una miriade di iniziative, poco coordinate, senza un reale obiettivo (se non quello di affrontare sempre e comunque  emergenze, emergenze, emergenze), non consentono di risolvere. Mi viene in mente la pantomima pubblicitaria dell’idraulico che chiude un buco, ma non appena finisce ecco che se ne apre un altro, e poi un altro e poi un altro ancora.

Un episodio mi ha colpito molto.

Sabato 18 settembre in 9 regioni e 14 città italiane si è svolta una manifestazione per sostenere un’iniziativa parlamentare importante per cambiare parti del nostro Codice Civile. C’è un lavoro importantissimo da fare. Arrivare a dichiarare che gli animali siano considerati (perché lo sono) esseri senzienti (dunque dotati di sensi, di sensibilità) e non più “res”, “beni mobili”, “cose”, “oggetti”. Dunque soggetti, e soggetti di diritti.

Ho contattato personalmente gli organizzatori una settimana prima dell’evento, convinto di essere l’ultimo della lista a dare il proprio sostegno a Rimini come Città a 4 Zampe. Bene, mi sono sentito dire che da Rimini, non si era attivato nessuno, dico nessuno. Io non so ancora per quale motivo. Fatto sta che ‘last minute’, in maniera un po’ raffazzonata, ho organizzato un sit-in presso il Bagno 81 e raccolto 10 firme a sostegno dell’iniziativa. Niente rispetto a quello che si sarebbe potuto fare.

Sit-in al Bagno 81 di Rimini con la distribuzione del Comunicato Stampa diffuso a livello nazionale dagli organizzatori.

Purtroppo c’è tanto da dire anche sulla questione di chi decide di avere un animale.

Ho esperienza diretta di adozioni fatte con assoluta leggerezza, con ‘cani dal sud’ affidati senza preventivi accordi etici e morali con le famiglie adottanti per seguire percorsi con gli addetti ai lavori per una corretta gestione dell’animale. Così è altissimo il numero di cani, che deprivati di esperienze etologicamente corrette, iniziano ad avere piccoli o grandi disturbi del comportamento (e della salute).

Concludo. Ho un dubbio, una speranza e una proposta.

Il dubbio è che se non cambiano certe logiche e certi modi di fare, nei prossimi cinque anni a Rimini sarà quasi tutto come prima. Se il metodo non cambia, non cambiano neppure i risultati.

La speranza più grande è che si realizzi il gattile! Al più presto! Rimini lo sta aspettando da venti anni e la situazione è divenuta insostenibile. L’altra grande speranza è dopo il 4 ottobre (o dopo il 18 ottobre in caso di ballottaggio ) ci sia un ‘grande reset’. Che si azzeri tutto il malcontento e le divergenze, il più possibile, e che si lavori davvero insieme.

La proposta. Organizzare a Rimini, subito dopo il voto, la prima edizione degli Stati Generali sul Benessere Animale, una sorta di forum che mette tutti intorno a un tavolo: istituzioni, professionisti, associazioni e volontari.  

Un tavolo per definire protocolli operativi, parlare di ruoli e competenze (per evitare quelle nocive invasioni di campo), chiarire dubbi e incomprensioni, e definire con grande chiarezza che cosa s’intente per Benessere Animale. Allora sì che Rimini potrà fare quell’ avanzamento che merita e balzare in alto, sul podio, con le città più Pet Friendly d’Italia. Cambiare è sempre possibile.

Domenico Chiericozzi

direttore@guidacitta4zampe.it

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