La gestione delle dermatiti allergiche del cane è una sfida per il proprietario e per il veterinario che richiede un rapporto di fiducia e un impegno notevole nell’ esecuzione delle terapie e nella precisione con cui si faranno i controlli clinici. L’invito è assumersi questo impegno perchè  sicuramente permette il  miglioramento della qualità della vita del proprio amico cane.

A cura del Dott. Francesco Sarti, Medico Veterinario Clinica Casa del Cane Rimini
Dott. Francesco Sarti

Molto spesso il motivo della visita  dal veterinario è il prurito. Il prurito nel cane è una sensazione sgradevole che il cane manifesta in modi diversi:  grattamento, leccamento, mordicchiamento e strofinamento.  E’ importante non sottovalutare queste manifestazioni perchè con il passare del tempo spesso succede che il nostro amico cane si provoca lesioni cutanee via via più estese e profonde e tali lesioni aumentano il prurito , innescando un circolo vizioso.

Diventa quindi fondamentale fissare un appuntamento per una visita dermatologica per poter effettuare una corretta diagnosi e terapia ed iniziare rapidamente il controllo del  prurito.

A volte la causa del prurito è facile da diagnosticare e da curare, ma spesso alla base del problema c’è una malattia allergica che richiede un approccio diagnostico e terapeutico impegnativo.

Dermatite allergica.

La dermatite allergica da pulci è una malattia  dovuta ad una reazione di ipersensibilità a sostanze presenti nella saliva della pulce e trasmesse tramite il morso. Il cane ha prurito intenso  e si  lecca e si morde  nella regione dorso lombare provocandosi lesioni quali( eritema, erosioni, croste e alopecia). La  diagnosi  viene fatta da parte del veterinario mettendo in evidenza le pulci adulte e le  feci delle pulci, a volte si  spazzola il mantello dell’ animale per raccogliere materiale che poi viene valutato al microscopio. La terapia consiste nel combattere le pulci usando specifici antiparassitari sul cane e nell’ ambiente, inoltre spesso occorre usare farmaci per combattere il prurito. 

Allergia alimentare.

L’ allergia alimentare è una reazione da parte del sistema immunitario ad uno o più ingredienti presenti nella dieta, spesso si tratta di proteine. Questa malattia insorge spesso entro l’ anno di età , comunque può verificarsi a qualsiasi età. È caratterizzata da prurito  a carico delle estremità degli arti, ascelle, inguine, addome, faccia e spesso orecchie. Le lesioni sono caratterizzate da eritema, erosioni, croste, e mancanza del pelo.

Poiché non esiste la possibilità di un esame che permetta di valutare l’eventuale allergia, occorre fare una dieta ad eliminazione. È importante sapere dal proprietario quali sono i i cibi usati in precedenza, il cibo attualmente assunto, premi alimentari, eventuali farmaci in formulazioni appetibili. Poi occorre scegliere una nuova dieta( commerciale o casalinga) con una nuova proteina che il cane non ha mai mangiato. Se si sceglie per una dieta commerciale, si può usare una dieta mono proteica oppure una dieta  con proteine idrolisate cioè di peso molecolare inferiore a 10000 dalton che non vengono attaccate dal sistema immunitario.

È consigliabile nei primi giorni mescolare l’ alimento vecchio con quello nuovo per  aver meno problemi di appetibilità. È importante che la dieta venga effettuata in maniera rigorosa, cioè evitando avanzi, premi, stick per i denti e biscotti.

Inoltre se ci sono altri animali ovviamente il cane non deve mangiare il cibo di  altri animali conviventi.

La dieta va fatta per un periodo di 8 settimane e se alla fine di questo periodo si ha un significativa diminuzione del prurito occorre fare una dieta di provocazione che consiste nell’ introdurre la dieta precedente .

Dermatite atopica.

La dermatite atopica e’ una malattia allergica in cui il sistema immunitario produce anticorpi nei confronti di sostanze normalmemte presenti nell’ ambiente ( polvere, acari, muffe, pollini).

I primi sintomi compaiono in genere tra i 6 mesi e i 3 anni di eta’, anche se occasionalmente si possono osservare in cani piu’ giovani o piu’ anziani. Le razze piu’ a rischio sono il west higland white terrier, il labrador retriever, il golden retriever, il bulldog inglese e il bulldog francese, anche se si può presentare in qualsiasi razza, compresi i meticci.

La dermatite atopica nel cane può manifestarsi solamente in alcuni periodi dell’ anno o durante tutto l’ anno, Il prurito interessa il muso, la regione perioculare, le orecchie, le estremità delle zampe, le ascelle, l’ inguine e la parte ventrale dell’ addome. Le lesioni sono caratterizzate da arrossamento, erosioni, croste, mancanza del pelo e sono spesso complicate da infezioni batteriche e da lieviti.

Il medico veterinario effettua una visita dermatologica e durante la visita esegue alcuni esami per escludere la presenza di parassiti ( raschiato cutaneo, scotch test, esame microscopico del pelo).

Se il prurito e’ presente tutto l’ anno, prescrive una dieta a eliminazione per confermare o escludere una eventuale allergia alinemtare.

Dopo aver escluso l’allergia alimentare e aver fatto diagnosi di dermatite atopica, e’ possibile fare esami allergologici per identificare gli allergeni a cui il cane e’ allergico, per poi fare allestire un vaccino.

Immunoterapia nella dermatite atopica del cane.

L’immunoterapia è un trattamento specifico per la dermatite atopica che consiste nella somministrazione di quantità crescenti degli allergeni a cui l’ animale è allergico, in modo da rendere il sistema immunitario più tollerante alle sostanze che scatenano la reazione allergica. L’immunoterapia ha un efficacia intorno al 50-70% nei casi di dermatite atopica e il risultato può essere apprezzato dopo circa 9-12 mesi di trattamento. Per questo motivo, nei primi mesi si associano farmaci per il controllo del prurito.

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