La salute è un percorso, e spesso i segnali lungo la via non sono sempre chiari. Il veterinario quei segnali li conosce, per cui ti può aiutare a non perderti: non utilizzare il suo prezioso aiuto solo quando ormai sei davanti ad una malattia.

a cura del Dott. Alessandro Cesari, Medico Veterinario – RIMINI ( tel. 320 804 2480)

Ci sono 10 punti chiave nella gestione del proprio gatto necessari ad assicurargli una vita sana, felice ed un benessere duraturo.

Dott. Alessandro Cesari

Innanzitutto bisogna distinguere dei bisogni in base all’età: gattini e gatti anziani non hanno le stesse necessità per cui ognuno dei 10 punti avrà sfaccettature diverse in base all’età del gatto!!!

Cominciamo quindi distinguendo le varie fasce di età:

• Gattino: dalla nascita fino ai 12 mesi (15 mesi nelle taglie grandi)

• Adulto: dai 12-15 mesi fino ai 7-8 anni

• Anziano: dopo i 7-8 anni

1) Stile di vita.

Il primo punto è il corretto stile di vita del gatto, che si basa su:

  • Adeguato esercizio fisico: per i giovani è importante muoversi, mentre per gli anziani ci possono essere delle limitazioni al movimento causate da dolore, debolezza o vista!
  • Stimoli mentali ed arricchimento ambientale: il gioco, per esempio, è un ottimo stimolo a tutte le età, ma non a tutte le età si fanno gli stessi giochi!
  • Relazioni sociali: i gattini necessitano del contatto e della presenza dei propri simili o dei proprietari, mentre gli adulti tendono a diventare più indipendenti, ma non per questo vanno gestiti come animali solitari!
  • Luogo dove vive l’animale: i gattini sono sempre a caccia di guai per cui è importante allestire un ambiente privo di rischi (bidoni con chiusura, cavi elettrici fuori portata, ecc). Per gli anziani risulta più utile un ambiente ordinato, senza sbalzi di temperatura e umidità!
  • Tossici ambientali e malattie infettive: gattini e giovani adulti sono propensi ad esplorare! Talvolta però chi cerca trova, per cui è importante, per esempio, allontanare i nostri prodotti per la pulizia della casa ed eseguire le corrette profilassi per la prevenzione delle malattie infettive!

2) Zoonosi.

Il secondo punto è il controllo delle zoonosi nel gatto, ossia le malattie che il gatto può trasmetterci. Come fare per difendere entrambi, dunque? Il primo passo è conoscerle! Tre cose fondamentali quindi:

  • Conoscere i rischi legati all’uso di alimenti crudi.
  • Utilizzo corretto delle profilassi contro i parassiti interni ed esterni.
  • Eliminare regolarmente le feci del proprio animale, non solo all’interno delle pareti domestiche, ma anche in giardino. Questo permette di ridurre la presenza dei parassiti nell’ambiente!

3) Comportamento.

Il terzo punto è il la valutazione del comportamento del gatto. Qualche volta i nostri beniamini possono avere atteggiamenti non adeguati alle situazioni e questo può diventare fonte di stress per tutti.

I fattori principali da valutare sono:

  • Paura della visita o alla manipolazione: con i gattini è importante iniziare ad abituarli alle manipolazioni fin da piccoli, nell’adulto vanno valutati i comportamenti preoccupanti mentre negli adulti e gli anziani è necessario escludere ansie ed anomalie cognitive
  • Comportamenti preoccupanti: vanno valutati specificamente. Talvolta dietro a comportamenti anomali si nascondono problemi organici, che devono essere indagati ed esclusi!
  • Comportamento normale: capire se il gatto presenta problemi comportamentali, valutare i cambiamenti di comportamento con il passare degli anni
  • Storia dell’animale: nel gattino potrebbero mancare l’inibizione al graffio o al morso, le regole per la vita in casa e la sicurezza, la socializzazione, ecc.

4) Alimentazione e nutrizione.

Il quarto punto è il la valutazione dell’alimentazione e dello stato di nutrizione del gatto.

È necessario:

  • Valutare la l’alimentazione, la scelta del cibo e la quantità con il veterinario
  • Valutare la dieta in base ai problemi presenti: nei gattini e negli adulti si deve individuare l’alimentazione più adatta mentre negli anziani potrebbe essere necessaria un’alimentazione curativa specifica
  • Controllare regolarmente il peso: i proprietari dei gattini devono trovare il giusto equilibrio per la somministrazione di cibo ed acqua, mentre negli adulti va stabilito il range di peso adeguato e gestire la nutrizione dopo sterilizzazione
  • Parlare dell’uso degli integratori alimentari col veterinario
  • Tenere traccia delle variazioni di peso, delle condizioni corporee e della massa muscolare: negli anziani la valutazione della massa muscolare è importante per valutarne la capacità di movimento!
  • Adeguare la dieta al peso, alle condizioni corporee ed alla massa muscolare: il mantenimento del peso ideale previene numerose malattie ed aumenta di molto la durata della vita!

5) Controllo dei parassiti.


Nei nostri amici possono albergare ospiti indesiderati che sono causa di malattie, e non solo per loro! Per prevenire questa evenienza è sufficiente:

  • Eseguire regolarmente gli esami delle feci: nei gattini la sverminazione avverrà il prima possibile (dopo le 2 settimane di vita) ed i controlli saranno frequenti, negli altri la frequenza varierà a seconda dello stile di vita e della zona frequentata.
  • Utilizzare gli antiparassitari per i parassiti esterni tutto l’anno

Ancora una volta, per conoscere i prodotti più adatti ad ogni situazione e come usarli è utile chiedere al veterinario: escono nuovi prodotti, sempre più efficaci, quasi tutti gli anni!

6) Programma vaccinale.

Il sesto punto è seguire un corretto programma vaccinale del gatto. Come per le persone, anche i gatti rischiano il contagio da parte di malattie infettive molto pericolose.

Come tutti gli strumenti, anche la vaccinazione va utilizzata bene: esistono dei piani vaccinali studiati apposta per ogni tipo di situazione, ed il veterinario li conosce quindi non esitare a chiederle: la vaccinazione è un aspetto importantissimo della vita del tuo gatto!

7) Salute orale.

Il settimo punto è controllare la salute orale del gatto. La corretta igiene orale previene una quantità impressionante di malattie, proprio come nell’uomo.

Quindi è essenziale:

  • Adottare pratiche di igiene dentale a casa: il veterinario conosce tutti i trucchi del mestiere per insegnare questa buona abitudine!
  • Portare regolarmente i propri animali al controllo.
  • Far eseguire le procedure di detartrasi quando indicato: permette di pulire a fondo i denti, di valutare la presenza di problemi che da sveglio rimangono nascosti e di curarli adeguatamente! Sarà il veterinario ad indicarti il momento migliore per farla!

8) Castrazione e sterilizzazione.

L’ottavo punto è parlare della castrazione e sterilizzazione del gatto. È necessario:

  • Capire i rischi ed i benefici di queste procedure.
  • Informarsi sull’esistenza di altri metodi contraccettivi.
  • Conoscere l’appropriata frequenza ed età per l’accoppiamento.
  • Valutare lo stato di salute dell’apparato riproduttore e delle ghiandole mammarie.

9) Razza.

Il nono punto è la valutazione dei problemi legati alla razza del gatto. Spesso le razze presentano diversi problemi specifici legati alla propria genetica, per cui conoscerli, riconoscerli e curarli tempestivamente è essenziale!

Per essere sicuri di non sottovalutare questi problemi è necessario:
Conoscere i problemi di razza: i proprietari di gatti di razza devono chiedere informazioni al veterinario!

  • Eseguire gli esami di screening sui giovani adulti per le patologie specifiche.
  • Eseguire i controlli sugli adulti: rischi oncologici, endocrini, cardiovascolari, ecc in base alla razza.
  • Eseguire i controlli sugli anziani per tenere sotto controllo l’avanzamento delle patologie.

10) Diagnosi di base.

Il decimo punto è l’esecuzione di profili diagnostici di base nel gatto. Alcune malattie si comportano in maniera subdola, mostrando i propri sintomi solo quando la situazione è già molto avanzata!!! Al fine di scoprirle in tempo è bene fare controlli periodici. Ecco i profili diagnostici di base:

  • Esame delle feci: nei gattini ed i nuovi arrivati si fanno subito, poi da 1 a 4 volte l’anno, in base allo stile di vita.
  • Esami del sangue: negli adulti servono ad ottenere i parametri di riferimento dell’animale, a scoprire e tenere sotto controllo le malattie! La frequenza varia in base a età e patologie.
  • Analisi delle urine: stessa regola degli esami del sangue. Chiedi al veterinario la giusta routine per il tuo animale!
  • Diagnostica per immagini: per esempio nei giovani adulti di alcune razze è consigliabile eseguire indagini aggiuntive per escludere patologie genetiche.

10 + 1!) La collaborazione …

L’ultimo punto, ma il più importante in assoluto, è la collaborazione con il proprietario. Niente di tutto quello che abbiamo detto finora ha senso se tutte queste abitudini non vengono messe in pratica: abbiamo visto che il benessere passa attraverso la prevenzione! La salute è un percorso, e spesso i segnali lungo la via non sono sempre chiari. Il veterinario quei segnali li conosce, per cui ti può aiutare a non perderti: non utilizzare il suo prezioso aiuto solo quando ormai sei davanti ad una malattia. Fatti aiutare ad evitarla! Il tuo ruolo a casa è fondamentale, per cui comincia a programmare del tempo per fare i controlli necessari!

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