Con la candidata sindaca Gloria Lisi si chiude la nostra prima panoramica per ascoltare i rappresentanti politici che il 3 e 4 ottobre 2021 concorreranno alla carica di primo cittadino nel Comune di Rimini. A tutti sono state rivolte sei identiche domande su temi cari a Città a 4 Zampe: ambiente, territorio, animali di affezione e selvatici. Buona lettura.


Quali sono i programmi su ambiente e animali?

Abbiamo dato grande rilievo alle problematiche ambientali e al rapporto con gli animali, non solo di compagnia. Per meglio affrontare entrambe le problematiche abbiamo dato vita ad una lista Civica Un futuro verde per Rimini che raccoglie in sé non solo ambientalisti di grande competenza e tradizione ma anche animalisti che qui a Rimini hanno fatto della loro missione un impegno politico e sociale. Il verde pubblico, la riqualificazione delle aree boschive della città, il riequilibrio energetico insieme ad un fitto programma di interventi a beneficio degli animali in città sono cardini del nostro programma.

Se diventasse sindaco di Rimini cosa vorrebbe realizzare nei primi 100 giorni di governo della città a favore dell’ambiente e di coloro che ci abitano, quindi gli animali in primis?

Forse non tutti sanno che a Rimini sono 20 mila cani e oltre 8 mila gatti che vivono nelle nostre case. Ecco la prima cosa che farò da sindaco sarà quella di considerarli come cittadini riminesi a tutti gli effetti. Per questo comincerò subito a realizzare e migliorare le aree attrezzate e autorizzate all’accesso dei cani all’interno dei parchi esistenti, aumentando le superfici in relazione alle esigenze del contesto urbano, ripristinando eventuali situazioni di degrado createsi nelle aree di sgambatura per cani e organizzare di corsi per una loro corretta gestione. Fatto questo penserò subito a dove e come realizzare un gattile. È pressoché inconcepibile che una città come Rimini ne sia sprovvista. Infine ho un progetto che vorrei tanto realizzare e se sarò sindaco lo farò di sicuro: realizzare un cimitero comunale per animali domestici da destinare alla sepoltura degli animali che quotidianamente vivono nelle famiglie riminesi e dei dintorni.

Pensa di poter considerare cani e gatti, gli animali domestici, ma anche quelli selvatici, che abitano nella nostra città, destinatari di diritti maggiori di quelli di cui godono ora?

Come ho detto i nostri animali, tutti, sono cittadini che vanno garantiti. Faccio mia l’orami famosa frase del Mahatma Ghandi che diceva che “la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”. Tutti noi sappiamo quanto gli animali, tutti e non solo quelli da compagnia, possano rappresentare una risorsa per tante persone. Gli animali sono una fonte infinita ed inesauribile di amore, affetto e sostegno ed è quindi importante garantire il loro benessere.

Cosa pensa di fare per aiutare, anche economicamente, chi decide di adottare un cane o un gatto ricoverati in canile oppure in un rifugio?

Gli animali abbandonati costituiscono oltre che un fallimento per l’intera comunità, anche un costo. Occorre quindi incentivare le adozioni in tutti i modi possibili. Sarà un mio impegno garantire spese veterinarie agevolate o gratuite per l’adozione degli animali meno richiesti, perché anziani o con problematiche sanitarie o fisiche e la fornitura di cibi medicati a prezzo agevolato. Mentre non escludo di valutare la possibilità di sottoscrivere convenzioni con l’Ordine dei Veterinari per istituire un servizio veterinario che aiuti le fasce a basso reddito.

Come immagina una città dove flora e fauna siano tra le priorità da tutelare? Forse serve lavorare sulle nuove generazioni per creare una nuova sensibilità?

Tra i punti del nostro programma c’è la promozione di progetti didattici nelle scuole sulla tutela e sul rispetto degli animali in collaborazione con le associazioni animaliste. E’ un percorso che vogliamo perseguire con grande impegno. Così come vogliamo inserire cani o altri animali come forma di sostegno e supporto in centri per anziani, case di cura, strutture per disabili, valutando anche la possibilità di formare gli operatori del settore.

Domenico Chiericozzi

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