Nel 2021 il progetto EVA ha potuto finalmente diventare realtà, grazie anche all’aiuto di molti proprietari sensibili che hanno messo a disposizione i loro cani e gatti per farli diventare donatori. Tutti i dettagli nell’intervista curata da Nicola Luccarelli.


In Pharmalab, a San Marino, troviamo anche Francesca Magnani, medico veterinario, che oltre ad amare il suo lavoro ama ancora di più gli animali, specialmente i cavalli. Infatti, a casa ha una cagnolina, un gatto e ben due cavalli. Il gatto è donatore di sangue grazie al progetto EVA (Emoteca Veterinaria Adriatica), portato avanti proprio da questa farmacia.

Dottoressa Magnani, quando è nata la sua passione per gli animali?

Si può dire che è nata con me. Ho una cagnolina recuperata dal canile, Sissy di 12 anni, un incrocio fra un Pincher e un Chihuahua, poi c’è Invictus, un gatto Maine Coon di 2 anni, giovane e pazzo ma adorabile, e due cavalle, mamma e figlia: Mercedes di 19 anni e Remedios che, a giugno, compirà un anno.

Quando, invece, ha deciso di fare la veterinaria?

Una notte di più di trenta anni fa, mentre cercavo di salvare un gattino neonato abbandonato dalla mamma. Poi, all’università è invece scoppiato l’amore per i puledri, quindi mi sono specializzata in riproduzione, ci occupiamo persino di “Embryo-Transfert”. In pratica, raccogliamo embrioni di 8 giorni da fattrici che, per vari motivi, non riescono o non possono portare avanti la gravidanza e li impiantiamo in riceventi equine che diventano, a tutti gli effetti, le mamme di questi puledri.

Che cos’è esattamente EVA?

È stato il fulcro, da lì è partito l’intero progetto della farmacia, a causa della difficoltà che avevano molti medici veterinari a reperire sangue di gatto e di cane, soprattutto in urgenza.  Nel 2021 Eva ha potuto finalmente diventare realtà, grazie anche all’aiuto di molti proprietari sensibili che hanno messo a disposizione i loro cani e gatti per farli diventare donatori. Insomma, si è creata una famiglia incredibile e in un anno abbiamo aiutato più di 80 animali, tra cani e gatti. Comunque, sono stati proprio i cavalli a mettermi sulla strada giusta, utilizzando da tempo il plasma per salvare i puledri neonati. I cavalli richiedono molta sensibilità e sicurezza: sono animali meravigliosi, captano ogni minimo cambiamento nell’ambiente e per questo non vanno approcciati con paura.

Come viene utilizzato il plasma per salvare i puledri neonati?

L’uso del plasma in neonatologia equina entra in gioco quando il passaggio degli anticorpi dalla madre al puledro non è sufficiente, in questo caso procediamo all’infusione di uno o di due litri di plasma che permetterà al neonato di non ammalarsi nei giorni successivi.

I proprietari degli animali vi fanno domande particolari quando vengono da voi?

Direi di no. Solitamente, i clienti amano raccontare le storie dei loro animali, tristi o buffe che siano, e a noi piace ascoltarle, guardare le foto, e vedere quanto ci tengono.

Mi può svelare qualche progetto, in previsione futura, di Pharmalab?

No, sono assolutamente “top secret”. Di sicuro non ci sentiamo ancora arrivati, la progettualità in un’azienda come la nostra è fondamentale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Magnani e Nicola Carnaroli in Pharmalab. Sulle spalle Hugo, donatore di sangue. L’intervista a Nicola Carnaroli è disponibile QUI
Il signor D’Orazi con Dylan, che ha appena effettuato una donazione di sangue. Per ulteriori informazioni sulle donazioni clicca QUI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *