Con il candidato sindaco del centrodestra Enzo Ceccarelli (foto), continua il nostro ‘sondaggio’ con i rappresentanti politici che il 3 e 4 ottobre 2021 concorreranno alla carica di primo cittadino nel Comune di Rimini. A tutti sono state rivolte sei identiche domande su temi cari a Città a 4 Zampe: ambiente, territorio, animali di affezione e selvatici. Buona lettura.


Quali sono i programmi su ambiente e animali?

Sull’ambiente bisogna evitare di fare demagogia. Dobbiamo guardare con buon senso agli interventi immediati che possono rendere più vivibile ed ecologica la città. La premessa necessaria è che negli ultimi anni si è parlato tanto di ambiente, ma nella realtà abbiamo una città inquinata, attanagliata dal traffico, che ogni anno sfora i parametri europei per le polveri sottili. E’ necessario subito procedere e implementare le misure che premiano chi usa la bicicletta. Chi va al lavoro e a scuola in bici deve essere premiato – con incentivi, sgravi, sconti con negozi convenzionati – perché fa del bene a sé stesso, all’ambiente e a tutta la comunità. Quindi è necessario ripensare la mobilità urbana, rendendola scorrevole e impedendo lunghe file e inquinamento. Un esempio: per arrivare in Fiera gli ospiti escono dai due caselli autostradali e in tutti e i due casi devono percorrere circa 8 chilometri. Il risultato? Lunghe code, inquinamento, stress, traffico cittadino bloccato. Basterebbe un casello dedicato alla Fiera, che dista poche centinaia di metri dall’autostrada per evitare questa situazione. E di queste situazioni se ne possono trovare e migliorare parecchie. Anche sugli animali si rischia la demagogia con promesse vane. In una città gli animali sono parte integrante della famiglia e quindi tutte le misure pensate per migliorare la città migliorano la vita dei nostri animali domestici.

Se diventasse sindaco di Rimini cosa vorrebbe realizzare nei primi 100 giorni di governo della città a favore dell’ambiente e di coloro che ci abitano, quindi gli animali in primis?

Il primo giorno mi farei consegnare il dossier sul Piano delle Fogne per vedere se l’enorme cifra stanziata è stata spesa bene. Soprattutto sull’intervento di Piazzale Kennedy si rincorrono voci di problemi. Vorrei essere rassicurato che questo intervento di decine di milioni sia perfettamente funzionante. Per il resto penso che sia inutile e poco serio dire che nei primi 100 giorni metterò tutti gli autobus ad idrogeno pulito, farò un nuovo piano della viabilità e un nuovo strumento urbanistico per rigenerare la città. Sono temi complessi che richiedono tempi più lungi di tre mesi. Nei cento giorni si pongono le basi, poi si lavora per arrivare alle soluzioni nel minor tempo possibile.

Pensa di poter considerare cani e gatti, gli animali domestici, ma anche quelli selvatici, che abitano nella nostra città, destinatari di diritti maggiori di quelli di cui godono ora?

Come dicevo prima gli animali domestici sono a tutti gli effetti membri delle nostre famiglie. Così li tratta la maggior parte delle persone e così debbono essere trattati. E’ un atteggiamento di civiltà che noi sosterremo sempre. Anche sulle spiagge si è notato un cambiamento rispetto ad anni fa con la possibilità di andare in spiaggia con i nostri compagni di vita. Dal punto di vista legale e amministrativo ci sono già norme a tutela degli animali. Se emergessero nuove necessità la mia porta sarà sempre aperta a chi si batte per questi diritti. Sugli animali selvatici presenti in città va fatta una valutazione anche su eventuali danni e disagi che possono provocare.

Non pensa che il gattile, di cui la città si deve dotare per legge, sia ormai una priorità improcrastinabile?
Il tema è già entrato nella campagna elettorale, una soluzione deve essere trovata e credo che sia un tema di semplice soluzione.

Cosa pensa di fare per aiutare, anche economicamente, chi decide di adottare un cane o un gatto ricoverati in canile oppure in un rifugio?

Queste soluzioni vanno studiate. Anche in questo caso penso che sia più utile adottare meccanismi di sgravio sul fisco locale per premiare chi, agendo correttamente, contribuisce a risolvere problemi della comunità.

Come immagina una città dove flora e fauna siano tra le priorità da tutelare? Forse serve lavorare sulle nuove generazioni per creare una nuova sensibilità?

L’attuale amministrazione si è distinta in una lotta senza quartiere agli alberi: ne sono stati tagliati parecchi e l’impressione è che si siano preferite distese di cemento alle zone verdi. Il verde cittadino è essenziale. Ma oltre a creare nuove zone verdi è necessario fare continua manutenzione, solo in questo modo i cittadini hanno la percezione del rispetto reale dell’ambiente. Non credo che siano necessarie opere si sensibilizzazione verso le nuove generazioni su questi temi. I giovani sono molto sensibili alle problematiche ambientali, sono molto informati e spingono noi adulti a dare il meglio per lasciare un mondo più sostenibile alle prossime generazioni.

Domenico Chiericozzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *