A dichiararlo è stato il candidato sindaco per il centrosinistra Jamil Sadegholvaad durante l’incontro “Animali che passione” organizzato per sostenere la candidatura di Uliana Vergoni.

Per chi vive in città ed ha un cane le aree di sgambamento sono gli unici spazi dove poterlo liberare dal guinzaglio e lasciarlo libero di correre, giocare e socializzare con altre persone e con i conspecifici. Per questo è di fondamentale importante che ci siamo, che siano adeguatamente dimensionate e presenti in maniera capillare su tutto il territorio comunale, specialmente nelle zone a più alta densità abitativa.

Su questo ed altri argomenti è intervenuto ieri candidato sindaco per il centrosinistra Jamil Sadegholvaad organizzato al Bagno 81 Rimini Dog No problem per sostenere la candidata Uliana Vergoni – Lista Jamil Sindaco – Rimini Rinata, 53 anni, imprenditrice, ambientalista e animalista attualmente anche presidente dell’associazione dnA Rimini Onlus.

Uliana Vergoni, la prima da sinistra con al suo fianco l’assessora Anna Montini che ha partecipato all’incontro riferendo in maniera puntuale sullo stato e le prospettive delle aree sgambamento cani a Rimini. Altri dettagli sulla giornata nel resoconto di Alessandro Giuliani QUI. A sinistra Mirco Muratori, consigliere uscente candidato con il candidato sindaco per il centrosinistra Jamil Sadegholvaad.

“Eravamo quasi all’anno zero quando siamo partirti cinque anni fa – ha esordito Sadegholvaad introducendo l’argomento sulle aree sgambamento cani a Rimini – e credo che Anna Montini (assessora all’ambiente del Comune di Rimini, ndr) abbia fatto un lavoro eccellente. Qualcuna è tenuta peggio alcune meglio. Credo che si debba migliorare ma credo che se ne debbano fare di più. Dove andiamo ci chiedono aree sgambamento cani e credo sia giusto farle in un tema di equilibrio tra animali e umani in molte zone della città. Io pensavo di realizzarne dieci ma se Uliana verrà eletta credo – dice scherzando – ne saranno realizzate tre le venti e le trenta”. E’ una battuta – ha precisato – aggiungendo comunque che “avere un consiglio comunale chi ha certe sensibilità è determinate”.

Diversi gli interventi nel corso dell’incontro con numerose testimonianze da parte dei volontari sulla grave situazione di emergenza riferita ai gatti, sempre di più nella nostra provincia. Un problema che troverà una soluzione definitiva solo dopo la realizzazione del nuovo canile e gattile di Rimini. “E’ un percorso che durerà un paio di anni ma abbiamo già le risorse stanziate nel bilancio pluriennale la strada è abbastanza in discesa per realizzare questa nuova struttura” – ha detto Sadegholvaad.

Considerata la location, è stato inevitabile toccare un altro punto molto importante per gli operatori turistici ovvero quello della balneazione dei cani.

“Adesso siamo arrivati ad avere degli orari buoni – ha detto Marco il titolare del Bagno 81 Rimino Dog No Problem che per primo ha creato in Emilia Romagna un modello attualmente replicato in tante località turistiche italiane-. Purtroppo non sono come quelli di Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Senigallia, dove i cani hanno l’accesso al mare 24 ore su 24. Nessuno vuole andare in vacanza con delle restrizioni per cui perdiamo clientela per località che non hanno niente a che vedere con la nostra bella Rimini. Vorremmo diventare nuovamente competitivi cosa che siamo sempre stati siamo partiti innovatori e noi adesso ci vediamo vedere sfuggire le cosa dalle mani ed è un peccato. Problemi igienici non ce ne sono adesso è arrivato il momento di sdoganare questo aspetto che riguarda anche il fatto di avere una nuova mentalità che considera normale vedere i cani in acqua al mare visto che fanno parte a tutti gli effetti delle nostre famiglie”.

“Siamo riusciti a far partire un’idea di spiaggia accessibile anche agli animali e ai cani – ha replicato Sadegholvaad -. Credo che si sia avviato un percorso, bisognerà confrontarsi con i vari soggetti del sistema turistico riminese con i quali dobbiamo fare i conti per cercare un punto di equilibrio in una spiaggia fortemente antropizzata. Credo che si possa fare di più, lo dico sia dal punto di vista degli animali che turistico. E’ un filone molto interessato che va sicuramente incentivato”.

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